Frumento, la pizzeria di Acireale che piace a Polifemo

Polifemo, il mitologico ciclope siciliano, aveva un brutto carattere. Scontroso e violento – lo scoprì Ulisse a sue spese – aveva tra i tanti difetti quello di essere geloso. Anzi, gelosissimo. Amava Galatea, una bellissima ninfa del mare così chiamata per il colore chiaro come la spuma marina. Della stessa Galatea si era accorto un bel pastorello di nome Aci, che tanto ne era rimasto colpito che non dormiva più la notte. La cercò a lungo e, infine, la trovò. Il sentimento fu ricambiato, ma quando il ciclope se ne accorse pensò bene – nel pieno del moto d’ira – di prendere un grande masso e scagliarlo sul rivale. Il povero Aci, così dice il mito, finì sotto la pietra appuntita e ci lasciò le penne. Quando la disperata Galatea vide il corpo di Aci, chiese a Zeus di trasformare il sangue del bel pastorello in un fiume nel quale, lei ninfa del mare, avrebbe potuto nuotare per ricongiungersi al suo amato. Fu così che ebbe origine il fiume Aci, oggi non più visibile, che ha dato nome a ben nove cittadine ai piedi del vulcano.
La nostra attenzione si è fermata, tra tutte, ad Acireale, elegante cittadina barocca a pochi chilometri da Catania. Non per il celebre Carnevale, non per le innumerevoli chiese barocche o la nera costa della Timpa, ma per le pizze di Emanuele Serpa e Federica Lazzaro.

Il luogo
La pizzeria di cui vi parleremo si trova nel centro storico della cittadina, in piazza Mazzini, proprio a pochi passi da Piazza del Duomo. È consigliabile lasciare la macchina in uno dei parcheggi a monte, in ogni caso non troppo vicino al locale: le vie strette e il flusso di persone creano rallentamenti. Tra l’altro, il centro della piazza ospita una zona arredata con piante dove insistono i tavoli per le serate estive e all’aperto. Dunque, meglio parcheggiare più in là e farsi una bella passeggiata.
Un palazzetto ottocentesco ospita gli spazi della pizzeria. Arredati con gusto e stile contemporaneo, accolgono sette giorni su sette, a partire dalle 18.00, una novantina di ospiti. Il bancone del cocktail bar e l’esposizione dei vini, con una scelta davvero encomiabile, sono proprio all’ingresso e regalano all’avventore una calda accoglienza.

I protagonisti
I nostri protagonisti sono una coppia, nella vita e nel lavoro, di under30. Emanuele Serpa e Federica Lazzaro, pur non del settore, travolti dalla passione per la pizza hanno messo in atto strategie imprenditoriali esemplari con scelta dei prodotti di alto livello. Nel giro di un paio di anni sono riusciti a raccogliere un notevole numero di recensioni e riconoscimenti, tra questi il pemio quale “Miglior Pizzeria siciliana” nella competizione Best in Sicily 2019 di Cronache di Gusto. 
Il segreto? Dare importanza a una proposta gastronomica variegata, legata alla stagionalità, ma anche ad una drink-list equilibrata e studiata per la pizza. Insomma, cocktail, vini del mondo, Champagne (!),  birre artigianali e sicilianità a più non posso, comodamente consultabile da un iPad.
Belle anche le divise dello staff realizzate dall’artista Ilaria Petri che ha dipinto a mano con colori naturali i grembiuli in puro lino, donando un ulteriore tocco glamour.
Camillo Blandino e Francone Alessandro, pizzaioli, si alternano al forno.

Impasti e materie prime
Quattro gli impasti utilizzate per le pizze. Il primo è ottenuto da farine di grano Russello in purezza, molito a pietra integralmente al fine di tenere intatto il germe. L’elevata presenza di crusca dona all’impasto un sapore unico siciliano, la pizza è sottile e dal sapore rustico.
Il secondo è a base di farina bianca Petra di Molino Quaglia, con una lunga maturazione della pasta. La pizza è soffice e con i bordi pronunciati, lo stile è quello classico “napoletano”, la scelta perfetta è la Margherita.
Il terzo è ottenuto da grano Khorasan, biologico; elevato il livello di proteine e selenio, basso il contenuto di glutine (+ € 2).
L’ultimo è ottenuto da farina di farro monococco: è un cereale caratterizzato da semi selvatici che danno vita ad una farina integra e salutare; alto il valore proteico e basso anche qui il contenuto di glutine (+ € 2,50).
Ed ecco che nel menù si legge: “le cose buone arrivano sempre senza fretta”, una massima che dovrebbe essere presa in considerazione da molti. Per partire con gusto, dopo aver scelto una rinfrescante aranciata o limonata madre di Sabadì, ci si trova immersi in una ricca scelta di antipasti dal banco, buona parte con salumi e formaggi siciliani, ma anche italiani, delle migliori aziende. E ancora, fritture di patatine ruspanti, tempura, fish & cips, arancini (o arancine?), supplì e macco fritto. L’olio utilizzato per la tavola è un extravergine di Oliva da nocellara etnea dell’azienda Grottafumata, la mozzarella di Bufala è di Barlotti di Paestum, il Parma è di Egidio Bedogni, la salsa è ottenuta da San Marzano DOP di Gustarosso.

La pizza
Ben sette le pizze Margherite, dalla Classica a quella con pomodoro piennolo giallo di Finagricola, a quella “come lo sfincione” con cipolla, acciughe, caciocavallo fresco grattugiato e mollica di pane. Seguono le Pizze Mare, tra cui la Avocado, viene servita a spicchi, con salmone affumicato con legna di agrumi e sale di Trapani, avocado, erba cipollina e stracciatella; Acciuga, con mozzarella di bufala di Paestum, pomodoro datterino infornato, filetti di acciuga di Sciacca sott’olio, capperi di Salina, olive nere e foglie di basilico fresco; Bottarga, con senape selvatica, straccciatella, pomodoro giallo piennolo, bottarga di tonno rosso, limone e peperoncino fresco. Le Pizze Campagna, tra queste la Melanzane, con melenzane fritte, pomodoro datterino, cipolla bianca, mandorle e zeste di limone; la Scarola con scarola saltata, mozzarella di bufala di Paestum, pinoli, uva passa di zibibbo di Pantelleria e olive nere; la Segale, con fior di latte pugliese, segale, pinoli, pomodoro secco, olive nere, Ragusano stagionato in grotta grattugiato. Le Pizze con i Salumi, tra queste la Speck & Pere, con provola affumicata, fior di latte pugliese, pere dell’Etna, speck di montagna, e scaglie di Grana Padano DOP; la Mortadella, con crema di ceci, mortadella di Bologna IGP e limone; la ‘Nduja, con salsa, ‘nduja calabra, cipolla rossa, olive, stracciatella e prezzemolo. Le Pizze Tradizionali, tra quete la Salsiccia con Vastedda della Valle del Belice, salsiccia,, cipolletta fresca, pomodoro infornato e olive; la Tonno, con salsa, mozzarella, filetto di tonno sott’olio, olive taggiasche, cipolla fresca ed origano; la Non è Norma, con fior di latte pugliese, melanzane fritte, pomodoro confit, ricotta salata e basilico.
Per chiudere in bellezza, o dolcezza, scegliete l’eccellente cestino di fragola con crema pasticcera di Federica. Da solo vale il viaggio.

Frumento
Piazza G. Mazzini
Acireale (Ct)
Tel. 095601496
https://frumentoacireale.it
Aperto dalle 18.30 alle 23.30