Hotbox, la pizza calda a domicilio arriva da Maranello

Una pizza calda a domicilio era, sino a ieri, un fatto ai margini della impossibilità. Bastano pochi minuti per vanificare il lavoro di un eccellente pizzaiolo: un minuto per chiudere le pizze in un cartone, uscire dal locale, posizionarle sullo scooter, sei/sette minuti di viaggio, due per la consegna alla porta, un altro per giungere a tavola. Quei dieci minuti (ma sappiamo bene che sono molti di più) per trasformare la pizza da un piatto squisito a mediocre sostitutivo della cena. Trionfo e sconfitta figli dello stesso genitore, il tempo.

Sarà anche colpa del Covid, ma molte pratiche hanno subito una revisione critica, molto spesso costruttiva, e sono approdate a soluzioni notevolmente migliorative. Uno di questi successi si chiama Hotbox.

Si tratta di una nuova tecnologia brevettata da un gruppo di ragazzi – spiega Antonio D’Agostino di D’Agò Eccelsi Cibi, distributore per la Sicilia – che hanno inventato un sistema per consegnare il cibo a domicilio e, contemporaneamente, mantenerlo alla temperatura ideale. Indipendentemente dal tragitto e dal numero di viaggi. Un contenitore “intelligente” per il trasporto, forse il migliore per chi opera nel settore del “food delivery“. A tutela della qualità del cibo cucinato. La tecnologia brevettata, infatti, garantisce il trasporto ad una temperatura fino a 85°C mantenendo una perfetta fragranza dei cibi, grazie alla tecnologia HotAir e SteamFree. E grazie alla batteria integrata Hotbox ha un’autonomia fino a 5 ore.

Fondata nel 2016 a Maranello, la Hotbox è stata sviluppata da un team di ingegneri e pizzaioli part-time stufi di consegnare pizze fredde e gommose. E, come tante brillanti innovazioni, è figlia di una brillante intuizione determinata dal caso. Tutto nasce da un incidente avvenuto a Claudio, uno degli ideatori. Nel tentativo di fare una piccola riparazione allo scooter, si brucia con la marmitta incandescente; da qui l’idea di sfruttare il calore per riscaldare le pizze. Il dream-team che si comporrà sarà formato da Anthony, cugino di Claudio, ingegneri aereospaziali, dal collega universitario Marco e dall’amico d’infanzia e tecnico dell’automazione Domenico.

Il risultato sarà incredibile. La tecnologia unisce due sistemi: HotAir per controllare la temperatura del cibo, e SteamFree per monitorarne il vapore, conservando la giusta consistenza del pasto. Questa combinazione mantiene il cibo caldo nell’Hotbox fino a 85°C rispettando la catena del caldo secondo la normativa HACCP. Ma il vantaggio è anche nello sfruttamento di un deumidificatore dinamico che garantisce la fragranza per il tempo di trasporto. Un nuovo standard per il food delivery di qualità.

L’amore per il cibo, la sfida, l’invenzione hanno permesso a questi ragazzi di realizzare questo nuovo sistema. Ma l’idea iniziale, quella di utilizzare i gas di scarico dello scooter per le consegne in modo da creare una camera a caldo per il trasporto, si è successivamente evoluta in una nuova generazione di Hotbox: una svolta green ha comportato il passaggio alla tecnologia elettrica per includere il trend dei permessi di circolazione in ZTL, sempre più stringenti, affiancando alla versione per i motori 4 tempi quella del Full Electric e-Box ed e-Cargo (ancora elettromeccanica) da montare su mezzi ibridi-elettrici.

Spiega Antonino D’Agostino:

Hotbox è un forno ventilato a bassa temperatura e può essere regolato in un range di 20°C, dai 65° agli 85° in modo da garantire a tutte le tipologie di cibo trasportabili la giusta temperatura di consegna. Il deumidificatore dinamico aspira e dissipa l’umidità in eccesso garantendo oltre alla temperatura, anche la fragranza. Hotbox è attualmente coinvolta in diverse sperimentazioni con ristorazione di vario genere, produttori food specializzati, grandi catene e piccoli clienti.

 Hotbox può essere montato su diversi modelli di scooter cargo. E anche all’interno di qualsiasi automobile che abbia spazio sufficiente

Per info
D’Agò Eccelsi Cibi
info@eccelsicibi.it
Cell. 335 672 3399